In una Milano indistinta e impersonale di fine secolo sono narrate le vicende dei personaggi di Negare l'evidenza, un romanzo scritto a quattro mani da Alex Penzo e Giovanni Bognetti, sul crollo delle illusioni. I protagonisti sono Gianni Ravà, un cronista di nera che lavora anche per una casa editrice, e Franco L. Uccello, scrittore mediocre di gialli drogato di anfetamine. [...] Durante la lettura del libro arriveremo a scoprire come Franco Uccello è diventato scrittore e come Gianni Ravà ha conquistato la moglie, ma soprattutto come questi due uomini si sono trovati a vivere una vita che non era la loro, prigionieri della paura di cambiare. Ed è così, imperscrutabilmente, che convergono i destini di Ravà e Uccello, rivelandoceli l'uno sempre più simile all'altro, due personaggi sconfitti nelle loro ambizioni, due anime sole che vagano in cerca di riscatto, due uomini incredibilmente deboli. Entrambi innamorati di due donne che non li amano più, entrambi incapaci di stabilire un vero rapporto con i figli, entrambi disposti a fare di tutto pur di dimostrare di valere ancora qualcosa. Da qui il titolo del libro, Negare l'evidenza: negare l'evidenza di non essere più giovani, ma anche di non aver saputo costruire una vera famiglia e di non essere delle brave persone, ma solo dei comuni uomini, che però possono spingersi fino all'estremo. |